Le Case del malcontento

4 marzo 2019

Sacha Naspini è un autore grossetano che dopo molta gavetta è approdato ad una casa editrice importante come e/o. Scrive anche per il cinema e ne parliamo oggi per un romanzo uscito lo scorso anno, Le Case del malcontento. Le Case è un borgo dell’entroterra maremmano.

E’ il teatro in cui si muovono diversi personaggi e in cui arriva uno che lì è nato e che è stato via per un bel po’. La scrittura fa capire che l’autore ha familiarità con il cinema, perché la vita prosegue uguale a se stessa fino a che non arriva l’estraneo – Samuele, si chiama – che ovviamente dà il via al cambiamento della quotidianità e al romanzo. Che è anche un campionario di figure, di storie, di possibili rivoli che aprono altre storie.

Il romanzo è un thriller, fa anche un po’ paura in alcuni momenti come può far paura la provincia sperduta, come può far paura un posto abbandonato. C’è il segreto indicibile, c’è la storia d’amore, c’è un uso della lingua italiana e del dialetto molto precisa.

Un giornale ha definito il romanzo “una spoon river maremmana”.

Le Case del malcontento, Sacha Naspini, edizioni e/o, 2018

 

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