Scalare vette mortali

28 febbraio 2019

Daniele Nardi è l’alpinista nato in un piccolo paese laziale e le cui tracce sono perse da giorni. Qualche giorno fa ha iniziato un tentativo di arrampicata sul Nanga Parbat. Nardi ha un blog e si presenta a chi non lo conosce con una frase, “La vita è avere coraggio e affrontare l’ignoto”, tratta da un film americano di qualche anno fa, I sogni segreti di Walter Mitty. E’ la storia di un uomo che sogna di essere diverso da quel che è. Non sappiamo perché abbia scelto questa frase ma di certo Nardi non si è limitato a fare sogni segreti. Ha scalato l’Everest e il K2 e numerose volte ha toccato gli ottomila.

Il Nanga Parbat, che si trova in Pakistan, non è la più alta montagna del mondo ma ha un record raggelante: l’indice di mortalità. Il 28 per cento di quelli che hanno provato a scalarla sono morti. Senza contare quelli che hanno lasciato perdere. La vetta si trova in Kashmir, zona che proprio in questi ultimi giorni è praticamente in guerra. C’è infatti da giorni una forte tensione tra India e Pakistan e molte zone sono interdette al traffico aereo. Questo ha anche ritardato la partenza di voli di ricognizione.

Chiaramente non ne parliamo qui come località turistica per tutti. Per chi però ami la montagna, qualcosa da sapere c’è. Intanto il periodo migliore per andarci è da marzo fino a settembre. E poi ci sono percorsi di trekking, non adatti a tutti ma possibili. In questo caso però oltre al passaporto e al visto per il Pakistan, vi servirà un permesso per il trekking, rilasciato dal Ministero del Turismo Pakistano.

A meno che non andiate in quelle che sono chiamate “zone aperte” dove non serve né permesso né guida. Infine, a Roma e Milano esistono agenzie di viaggi specializzate in località come l’Himalaya. Per capire di cosa parliamo, comunque, una camminata molto amata dai locali parte da Tatto Village, ultima località raggiungibile con mezzi a motore. Da qui, camminando 4 ore, si arriva a 3300 metri, ai”Prati di fiaba”,un parco nazionale. Ci sono anche dei cottage per dormire. Poi si può arrivare ad uno dei campi base del Nanga Parbat, camminando circa 10 ore. Qui avrete di fronte una delle altissime pareti del Nanga Parbat.

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