La stanza di Giovanni

23 gennaio 2019

Con la prefazione di Colm Toibin, Fandango manda in stampa il romanzo “La stanza di Giovanni“, di James Baldwin, autore americano nato a metà degli anni 20 e morto a metà degli anni 80 del secolo scorso. I libri di Baldwin sono già usciti in Italia, dagli anni Sessanta in poi, perché non stiamo certo parlando di uno scrittore minore. Fandango ha deciso di ripubblicarli tutti. Sono dei classici.

Poverissimo, prima predicatore ad Harlem poi scrittore e intellettuale nel Greenwich Village, Baldwin si avvicinò allo scrittore nero americano Richard Wright, quello dei romanzi “Negro” e “I figli dello zio Tom”.

Nero anche lui, omosessuale, Baldwin dopo New Yok si sposta a Parigi e da lì e poi in Svizzera, ma anche ad Istanbul e di nuovo a New York,. All’estero scrive gran parte delle sue opere. Morì in Francia. Ma i temi delle sue opere sono profondamente americani, sia per le ambientazioni che per i personaggi.

Esponente del movimento per i diritti civili, pacifista integrale, ebbe problemi anche dalla sua stessa comunità. Le Pantere nere per esempio non amano particolarmente le tematiche omosessuali delle sue opere. La stanza di Giovanni in un certo senso racconta una esperienza vicina alla sua. E’ la storia di un ragazzo approdato a Parigi dagli Stati Uniti alla ricerca di una vita diversa, che incontra due figure che incarnano i suoi desideri diversi.
La stanza di Giovanni, James Baldwin, Fandango

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