Hacker contro gli hotel

1 dicembre 2018

Il database delle prenotazioni della catena di alberghi Starwood, parte del colosso internazionale Marriott, ha subito un attacco hacker, coinvolgendo i dati di 500 milioni di clienti dal 2014. Lo ha riferito la stessa Starwood. La notizia è sul sito della BBC che ha riferito dell’apertura di una inchiesta da parte della Procura di New York.

L’ipotesi è che siano state colpite 500 milioni di persone, i cui dati sono stati hackeragti. Per 327 milioni dei 500 milioni clienti colpiti si tratta di “dai personali come nome, cognome, indirizzo di casa, di posta elettronica, numero di telefono, numero del conto, data di nascita, giorno di arrivo e della partenza”.”E’ uno dei più grandi data breach nella storia del crimine informatico.

Non è la prima volta che gli hacker colpiscono le catene alberghere, che per loro natura rappresentano un bersaglio ricco per i criminali informatici, vista la quantità di dati personali che possono rubare. Negli ultimi mesi è stata colpita la catena giapponese Prince Hotels, prima il sito americani Fastbooking. Lo scorso anno aveva denunciato un “data breach” la InterContinental Hotels Group.

E’ successo anche ad altre catene internazionali, come Hilton, Trump Hotels, Mandarin Oriental Hotel group.

Attenti anche alle chiavi elettroniche: lo scorso anno in Austria, in un lussuoso albergo, i 180 clienti rimasero per una notte fuori dalle rispettive stanze perché gli hacker avevano attaccato e conquistato il sistema informatico dell’albergo.

Gaetano Vannuzzi

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