Le Carré e il suo passato

15 novembre 2018

John Le Carré, nato nel 1931 in una cittadina del Dorset, entra nel Foreign Office alla fine degli anni cinquanta. Quando inizia a lavorare in Germania – prima a Bonn, poi ad Amburgo – viene contattato dai servizi segreti britannici, l’MI6, e comincia a lavorare. Il suo primo romanzo si chiamava “Chiamata per il morto!” e lo scrisse quando ancora lavorava per i servizi segreti.

L’interruzione della sua carriera di agente segreto è dovuta ad un agente doppiogiochista che lavorava per il Kgb e anche questa storia è oggetto di un romanzo, uno dei più famosi di Le Carré, La talpa. Il suo ultimo romanzo risale al 2017 ed è il ventiquattresimo.

Si chiama Un passato da spia ed il protagonista è un agente noto per chi ha letto i libri dell’autore: si tratta di George Smiley, che è poi noto agli addetti ai lavori almeno quanto James Bond. In questo caso c’è anche un discepolo, che consente all’autore di ripensare al suo passato e di parlare di molti altri temi: dalla guerra fredda all’eterna lotta per il potere. Si parla di vicende del passato, quando ancora c’era Berlino Est, per riflettere sul difficile rapporto tra la giustizia, la verità e la legge.

Un passato da spia, John Le Carré Mondadori, 2017

Se vuoi, condividi