Quando iniziò il silenzio

31 ottobre 2018

E’ stato definito “singolare e inquietante” il romanzo di cui parliamo oggi. E’ stato scritto dall’americano Jesse Ball, di cui proprio in questi giorni esce per l’editore NN un nuovo romanzo, “Censimento”.

Quello di cui parliamo si chiama invece “Quando iniziò il silenzio” ed è stato pubblicato da Baldini e Castoldi.

E’ la storia di un uomo, l’io narrante, che per motivi anche molto personali decide di indagare su una storia di molti anni prima. In Giappone nel 1977 sono avvenute alcune misteriose sparizioni di persone sole. A un certo punto alla polizia giapponese arriva una lettera in cui il presunto autore confessa di esser stato il responsabile. Viene arrestato ma da quel momento fino alla sua morte – condannato per impiccagione – non parlerà più, nemmeno per confermare la sua confessione, tantomeno per spiegare il senso del suo presunto crimine.

L’io narrante dunque molti anni dopo decide di capire le ragioni di questo silenzio, indagando come un detective sui suoi protagonisti. Il romanzo mette insieme diversi generi, dal documento “originale” all’intervista al dialogo serrato. L’autore, dicono quelli che hanno letto i suoi libri, è tra i migliori della nuova generazione di americani.

Quando iniziò il silenzio, Jesse Ball, Baldini & Castoldi

Miranda Guterres

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