A Giava per templi

18 agosto 2018

L’isola di Giava è una delle isole che formano l’Indonesia. Per l’esattezza è l’isola più popolosa ed è il centro geografico e politico del Paese con capitale Giacarta, città che non a caso si trova a Giava. A Nord c’è Sumatra, a sud c’è Bali, Giava oltre alla capitale del Paese con i suoi trenta milioni di abitanti, ospita antichi edifici coloniali olandesi, in particolare nella città di Bandung, città fondata appunto dagli olandesi nel XVIII secolo, e molto meno caotica di Giacarta per chi non è abituato ai ritmi del sudest asiatico.

Se cercate un clima salubre non potete mancare Malang, città dell’altopiano orientale, mentre se volete una grande città costiera con il suo bel porto andate a Surabaya. Nell’isola non mancano alberghi esclusivi e luoghi centrali per la cultura giavanese, come i siti archeologici di Borobudur e Prambanan.

Borobudur è il più grande sito archeologico buddista al mondo. Un quadrato di oltre 120 metri di lato costruito a terrazze con grossi blocchi di pietra che ricordano ai visitatori le piramidi egizie, eretto nel nono secolo dopo Cristo e visitato ogni anno da oltre 3 milioni di persone. Prambanan è un altrettanto enorme tempio induista e poi buddista.

Quanto alle spiagge, Giava ha il vantaggio di essere meno frequentata di altre località balneari indonesiane. La spiaggia più famosa è quella di Pangandaran, dove si trova anche la maggior parte degli alberghi. Meno nota e più tranquilla è quella di Batu Karas. Entrambe sulla costa meridionale dell’isola.

Miranda Guterres

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