Giuliano e il cristianesimo

16 febbraio 2017

C’è stato un momento nella storia dell’umanità in cui è stato chiaro che il cristianesimo non si sarebbe più potuto fermare. E’ questo momento che viene raccontato in un romanzo che Gore Vidal scrisse all’inizio degli anni ’60 e che è considerato uno dei romanzi più importanti dello scrittore americano.

Fazi ripubblica “Giuliano”, secondo molti uno dei capisaldi della letteratura statunitense del ‘900. Storia personale e politica dell’imperatore Giuliano, che visse nel quarto secolo dopo Cristo, nipote di Costantino ma – a differenza dello zio – fermamente intenzionato a soffocare il  più possibile la diffusione del cristianesimo nell’impero per tornare al culto pagano degli dei proprio della romanità. E’ “L’Apostata”, durò solo tre anni, morì assassinato e fallì nel suo disegno. Il romanzo parla di lui e del clima politico del tempo, un romanzo storico formidabile secondo chi l’ha letto. Utilissimo per imparare a capire cosa vuol dire per un uomo di potere non capire lo spirito del tempo. 

Gaetano Vannuzzi

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