Sale d’aspetto

Spariscono i luoghi d’incontro, per esempio le sale d’attesa delle stazioni.

Però, ancora pochi anni fa, le sale d’aspetto erano luoghi molto frequentati… Spazi di ricovero collettivo, favorivano i rapporti sociali: occhiate distratte, conversazioni sul tempo e la politica, maledizioni condivise ai ritardi cronici dei treni, persino innamoramenti.

Oggi nella stazione ferroviaria di Savona, dove ti aspetteresti una sala d’aspetto, c’è un locale dalle pareti vitree, ma schermate, in cui ci sono le slot machine. Ecco, la scomparsa delle sale d’aspetto e la loro sostituzione con luoghi frequentati da singoli individui che giocano in solitudine la propria fortuna, mi sembra una perfetta metafora dell’ambiente (sociale?) in cui oggi siamo immersi.

(Adriano Favole su “La lettura” del Corriere della Sera, 3/1/2016)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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