Lontani dalla melma della menzogna coniugale

E’ un pensiero che tengo sempre a mente, questo, come un numero di telefono d’emergenza, che mi guida nella quotidiana manutenzione del mio matrimonio e a volte mi regala momenti di grandiosa pace solitaria – quella che io chiamo “la pace del pianerottolo”, poiché mi coglie per l’appunto sul pianerottolo, subito dopo essere uscito, magari dicendo ad Anna “Devo andare nel tal posto, non ne ho molta voglia, faccio più in fretta che posso”, e appena scesa la prima rampa di scale mi fermo, mi appoggio al muro, guardo la porta di casa che si è appena rinchiusa e mi sento in pace: perché sto davvero andando nel tal posto, ne ho davvero poca voglia, e farò davvero più in fretta che potrò. Solo chi ha provato questa sensazione può capire quanto siano belli i mezzi minuti passati così, appoggiati al muro sul pianerottolo di casa propria (prima mi accendevo pure una sigaretta, ora non più), a constatare quanto si è lontani dalla melma della menzogna coniugale, dal sesso coi sensi di colpa e da quella famosa carta bollata che prima o poi spunterebbe a dirti quante ore alla settimana puoi passare insieme a tuo figlio.

 

(Sandro Veronesi, “La forza del passato”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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