Il nemico è tra noi?

Il nemico non sarà mica nascosto proprio qui, sotto i nostri occhi? Leali in apparenza, gli immigrati e i loro figli non costituiscono forse un esercito di spioni e di traditori?

Questa domanda posta ogni giorno dai giornali statunitensi tormenta l’animo dei patrioti armati…

L’America è entrata in guerra contro la Germania nell’aprile 1917 a fianco del Regno unito e della Francia. E, come racconta il giornalista Erik Kirschbaum nel suo libro “Burning Beethoven”, la mobilitazione si accompagna a una crociata contro gli statunitensi di origine tedesca, presunti traditori… Lo Stato di New York, ben presto seguito da altri quattordici, esclude l’insegnamento del tedesco dalle scuole nel dicembre 1917. Sei mesi più tardi il Sud Dakota e l’Iowa vietano addirittura l’uso di qualsiasi lingua straniera nei luoghi pubblici e nelle chiese. Appoggiando nel 1918 la proibizione di Beethoven, Bach e Mozart, che giudica “pericolosi”, il Los Angeles Times spiega: “E’ la musica della conquista, della tempesta, del disordine, della devastazione”. Alcuni direttori d’orchestra vengono arrestati e imprigionati.

(Pierre Rimbert su Le Monde diplomatique, apr. 2016)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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