Tracce migranti

15 gennaio 2016

Mio adorato amore, per favore non morire, io ce l’ho quasi fatta. Dopo giorni e mesi di viaggio sono arrivato in Libia. Domani mi imbarco per l’Italia. Che Allah mi protegga. Quello che ho fatto, l’ho fatto per sopravvivere. Se un giorno mi salverò, ti prometto che farò tutto quello che mi è possibile per trovare un lavoro e farti venire in Europa da me.

Se leggerai questa lettera, io sarò salvo, e noi avremo un futuro.

Ti amo, tuo per sempre. Samir.

(Messaggio ritrovato in una busta di plastica appesa al collo di uno dei cadaveri spinti dalla corrente sulla spiaggia di Pozzallo nel mese di settembre 2014)

(Su “Tracce migranti”, di Mauro Biani)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Se vuoi, condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *