Occidente e islam

11 dicembre 2015

Quando ero bambina, in Marocco, nessun religioso mi ha mai detto cosa fare, in cosa credere e cosa indossare. E se lo facevano, ero libera di non ascoltarli. Le cose cambiarono negli anni ottanta. Eravamo in piena guerra fredda e i despoti arabi intravidero un’opportunità: potevano restare al potere reprimendo i dissidenti, soprattutto laici di sinistra, e incoraggiando la destra religiosa, con il sostegno tacito o esplicito degli Stati Uniti e di altri alleati occidentali. Nel vuoto creato dalla decimazione della sinistra laica nel mondo arabo, si fecero avanti i wahabiti, dotati di risorse finanziarie quasi infinite…

Quest’anno il governo di Riyadh ha decapitato più persone di quante ne abbia decapitate lo Stato islamico, ha perseguitato sciiti e atei, e ha distrutto siti archeologici di grande valore culturale e religioso intorno alla Mecca e a Medina. L’Arabia saudita sta bombardando lo Yemen da sette mesi. Eppure, quando il terrore colpisce, non viene chiamata in causa. Con il sostegno dell’occidente, che compra petrolio dai despoti e gli vende armi…

(Laila Lalami su “Internazionale” del 20/11/2015)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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