Il viaggiatore e sua Eccellenza

“Ho un’idea” gli dissi.
“Dica, eccellenza”.
“Lei viaggia, vero?”
“In tutto il mondo, eccellenza”.
“Be’, se ha voglia di  raccontarmi i suoi viaggi, le offro con piacere il pranzo”.
“E io accetto volentieri”.
Andammo dietro l’angolo, in un ristorante italiano di Jermyn Street affollato ed economico. C’era un tavolino libero.
Non lo invitai a togliersi il pastrano per paura di quello che c’era sotto. Due eleganti segretarie si scostarono da noi, rimboccandosi la gonna sotto le gambe come se si aspettassero un’invasione di pulci.

   (Bruce Chatwin, “Le vie dei Canti”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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