Venerdì 20 dicembre 2013

Natalia Ginzburg, uscendo dalla proiezione di Amarcord, nel 1974, raccontò di avere sempre sospettato che la neve e la nebbia fossero in quel modo e di aver saputo grazie a Fellini, sulla neve e sulla nebbia, “tutta la verità”. Ne è sconvolta, dice, perché “sapere la verità sulle cose che abbiamo sempre portato con noi” fa tremare e vacillare, dà le vertigini. Come Ginzburg, sono un esercito gli scrittori del Novecento catturati dal cinema di Fellini: escono dalla sala con la testa in movimento e sentono il bisogno di fermare su carta le impressioni.

(Paolo di Paolo sul Venerdì di Repubblica del 18/10/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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