Torniamo con le gocce

Essere scrittore non vuol dire solo maneggiare le parole. Significa soprattutto stare attenti alla realtà circostante, alle persone, agli altri. Ho l’impressione che se c’è una disattenzione da parte tua è perché stai facendo troppe cose e hai troppi fronti aperti. Questo rende frettolosi, e nuoce alla scrittura. Una volta alla settimana chiuditi in camera tua, stacca il telefono e mettiti a fissare il muro per un pomeriggio. Senza fare nient’altro che fissare il muro. E’ un’ottima scuola di scrittura.

   (Antonio Tabucchi, nel ricordo dedicato alla sua morte sulla Domenica di Repubblica del 1/4/2012)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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