Giovedì 29 novembre 2012

“L’acqua dell’ultimo istante”.
Annuì con un leggerissimo inchino mentre prendeva la ciotola dalle mani di Minamoto. Non tremo. Sono calmo. Sono preparato…
Non è vero. Non sono un samurai. Ho ventisette anni. Non posso morire. Mamma…
Ho paura, ho paura, ho paura. Mamma, aiutami. Non voglio.
“Quando tutte le cose della vita sono false / esiste una sola cosa vera, la morte”.
Tornò in sé. Riprese il controllo. Il suo momento. La sua condanna. Cadere come un fiore di ciliegio. Dal nulla al nulla.
Si sentì fiero, forte, dignitoso. Ce la faccio. Fino in fondo. Come un samurai. Sono un samurai.

   (Massimo Lugli, “Il guardiano”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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