Sabato 24 novembre 2012

Quasi tutti i professionisti della medicina hanno visto almeno un paziente sottoposto al cosiddetto accanimento terapeutico, l’uso di tecnologie all’avanguardia su persone gravemente malate e in fin di vita. Il paziente viene aperto, intubato, attaccato a una macchina e bombardato di farmaci. Tutto questo avviene nel reparto di terapia intensiva e costa decine di migliaia di dollari al giorno. Il risultato è un livello di sofferenza che non augurerei neanche al peggiore dei terroristi.
Non si contano le volte che un collega medico mi ha detto: “Promettimi che se mi vedi ridotto così mi ammazzi”. Dicono sul serio… Possibile che i medici prescrivano tante cure e poi non le vogliano per loro stessi?

   (Ken Murray su “Internazionale” del 28/9/2012)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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