Nothing like Australia

La campagna si chiama “Nothing like Australia“, e promuove il turismo nel Paese dei canguri.

E’ significativo però che uno dei motivi per visitare il Paese è questo, secondo il sito turistico:

“Multiculturalism: diverse food, festivals and faith”. Si spiega infatti che dal 1945 più di sei milioni di persone dal mondo sono arrivate in Australia per viverci, che oggi oltre il 20 per cento degli australiani è nato all’estero, e che più del 40 per cento è di origini etniche miste.

 

“In our homes we speak 226 languages – after English, the most popular are Italian, Greek, Cantonese and Arabic” . Quanto al cibo, se volete un  takeaway thailandese, una “perfetta pasta italiana”, delle tapas o degli involtini a Chinatown, li troverete. Troverete la samba e la capoeira, troverete chiese cattoliche ed anglicane, templi indu, buddisti e sikh, moschee e sinagoghe, anche affiancate sulle stesse strade.

 

Domenico Costantini

 

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