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La storia della famiglia

15 maggio 2019

A Gorizia si tiene – giunto alla sua quindicesima edizione – il festival internazionale della Storia. L’edizione di quest’anno ha come filo conduttore la famiglia e sono moltissimi gli appuntamenti di grande interesse tutti da seguire.
Si parte venerdì 24 con un incontro dedicato alla idea di famiglia nella Roma antica: una storica come Francesca Rohr, un filologo come Filippo Maria Pontani e un latinista come Alessio Sokol, partendo dal storia fratricida di Romolo e Remo raccontano Roma e il suo impero attraverso le famiglie. Lo stesso venerdì, alle 18, tutta da seguire la lezione di Luciano Canfora con Simonetta Fiori sull’educazione nella famiglia greca.

Sabato mattina, 25 maggio, due egittoloci come Aude Gros de Beler ed Emanuele Ciampini spiegheranno la famiglia in Egitto. Se volete qualcosa di più recente, il giornalista Giovanni dall’Orto parlerà sabato 25 alle 12 delle condizioni degli omosessuali durante il fascismo e il nazismo, attraverso racconti e testimonianze.

Domenica mattina invece – se vi appassiona il tema – a partire dalle 10 e 30 si parlerà di famiglie reali con Antonio Caprarica e William Ward (che parleranno rispettivamente dei Windsor e dei Savoia), dei Romanov, con Jean des Cars e Sergio Romano, degli Asburgo, con Quirino Principe e Armando Torno e ancora dei Savoia con Gianni Oliva, Alessandro Barbero e Fabio Torriero.

Tariffe di primavera per l’Oriente

14 maggio 2019

Uno dei modi in cui le compagnie aeree dimostrano attenzione alle esigenze dei loro passeggeri è quello di organizzare partenza ed arrivo nel modo migliore per ottimizzare i tempi. Per esempio arrivando la mattina presto a destinazione e ripartire la sera per tornare a casa.

Lo fa Thai Airways, che promuove in questo periodo le sue tariffe speciali di primavera per volare in Oriente, in Australia e in Nuova Zelanda. Dall’Italia, a partire da 512 euro, si vola per Bangkok partendo da Roma e da Milano (Fiumicino e Malpensa). Le tariffe salgono se si vuole andare in Vietnam (a partire da 635 euro), o in Giappone, 731 euro. Per l’Australia le tariffe sfiorano i 1000 euro, per la Nuova Zelanda oltre 1100.

Le tariffe speciali sono prenotabili fino alla fine del mese per volare fino al 5 luglio oppure dopo il 19 agosto. I voli per la Thailandia sono nonstop, per le altre destinazioni i cambi sono comodi.

Il barcone della memoria

9 maggio 2019

L’11 maggio si inaugura la Biennale di Venezia. Ad inaugurare questo appuntamento ci sarà il peschereccio libico che il 18 aprile di quattro anni fa affondò di fronte all’Italia. Trasportava 700 persone, morte in moltissimi casi senza nemmeno poter avere un nome. L’ideatore del progetto di esporre a Venezia quell’imbarcazione è dell’artista svizzero Christoph Buechel. Il barcone è stato trasportato da Augusta e tornerà nella città siciliana dopo l’esposizione d’Arte veneziana, per rimanerci.

Proprio in occasione della 58esima Esposizione internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia, Fs e Trenitalia offrono condizioni di favore per chi viaggia. Dall’11 maggio al 24 novembre i soci Cartafreccia che viaggino su Frecciarossa, Frecciargento o Frecciabianca e che siano diretti a Venezia potranno avere riduzioni del prezzo del biglietto fino a 50 per cento.I treni che ogni giorno collegano Milano o Roma con Venezia sono circa 100.

Per alberghi Instagram friendly

2 maggio 2019

Il canale più usato dagli utenti di internet che usano in maniera intensa i social e che viaggiano è sicuramente Instagram. E’ infatti questo il social media – secondo tutte le ricerche – quello con una crescita più forte. Negli ultimi dodici mesi sono aumentati del 56 per cento gli italiani iscritti ad Instagram e interessati ai viaggi.

Gli “influencer”, utenti con almeno 10 mila follower che dispensano consigli, stanno crescendo soprattutto nel settore viaggi. Se avete bisogno di informazioni e soprattutto di vedere, con foto e brevi video, le città europee o quelle dell’altra sponda dell’oceano Atlantico dovete affidarvi a Instagram.

E anche gli alberghi si affidano al social delle foto per farsi conoscere. Un albergo-ostello marocchino, il Rodamon Riad di Marrakech, ha puntato molta della sua campagna pubblicitaria usando Instagram e facendo girare le foto degli utenti, tanto che nelle ultime settimane diversi giornali del mondo hanno parlato di questo hotel “instagram friendly”, qualsiasi cosa significhi.

Ebrei, una storia italiana

1 maggio 2019

E’ aperta da qualche giorno – ed ha meritato una recensione del New York Times – la mostra “Ebrei, una storia italiana”. La mostra è aperta presso il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara, un luogo speciale che con questa mostra approfondisce la storia dell’ebraismo in Italia, fin dai primissimi anni del primo millennio. La mostra è multimediale – con oggetti, video, oggetti, pause immersiv, ricostruzioni. Si potrà vedere come erano il Tempio di Gerusalemme, l’Arco di Tito, le catacombe ebraiche, le sinagoghe di Ostia e Bova Marina.

Inoltre domani, 2 maggio, alle 18 al museo sarà ospite Giovanni Bloisi, ciclista che ha girato l’Europa su due ruote e che ha toccato anche i luoghi della memoria ebraica. In questa occasione Bloisi ripercorrerà le tracce di Enrico Levi e degli altri antifascisti ebrei – Paolo Nissim, Alberto Rietti, Claudio Segré, Salvatore Romano e Vittorio Sacerdoti – che con Levi oltrepassarono avventurosamente in bici le linee nazifasciste in Val di Sangro, per raggiungere gli alleati e aggregarsi alla VIII Armata britannica.

Equipaggiato soltanto di bicicletta, tenda, sacco a pelo, fornello e bandiera della pace, Bloisi segue l’itinerario di Levi e compagni così come riportato nel Diario di Alberto Rietti, dalla partenza da Padova il 19 settembre 1943 fino a Ripabottoni l’8 ottobre dello stesso anno.

 

Storia del mondo a buon mercato

27 aprile 2019

L’era dei cambiamenti repentini e irreversibili: questo, secondo l’economista Raj Patel, sarà il secolo che stiamo vivendo, il ventunesimo, quello in cui – a causa di un cambiamento climatico che sembra irreversibile – sarà necessario un cambio radicale. Perché, per dirla con l’autore, i bei tempi sono andati.

Patel ha scritto un libro dal titolo “Storia del mondo a buon mercato”, che ha un sottotitolo molto più esplicito: Guida radicale agli inganni del capitalismo. Il libro cerca di ragionare sulle contraddizioni dell’attuale sistema di produzione, che ci ha lasciato tonnellate di plastica sulla terra, a partire dalla idea di un riequilibrio sulla distribuzione delle risorse, soprattutto delle risorse alimentari, del cibo.

La conclusione è che servirebbe un cambiamento di sistema ma che forse siamo ancora in tempo – in mancanza di cambiamenti profondi – per trovare sistemi di mitigazioni del disastro, di adattamento. Una delle parole che vanno in questa direzione è molto usata negli ultimi anni: sostenibilità. Vuol dire trovare regole che appunto mitighino l’impatto violento dei cambiamenti che fino ad oggi non abbiamo mitigato abbastanza. Non sapremmo dire se siamo ancora in tempo.

Ma studiare comunque servirà, anche solo per capire meglio di che morte moriremo.

Storia del mondo a buon mercato, Raj Patel, Feltrinelli, 2018

Tutto il nostro sangue, Sara Taylor

19 aprile 2019

Nell’era dell’acquisto di libri via web o addirittura di acquisto di libri non di carta ma di byte, una cosa che manca a molti è la possibilità di sfogliarli, di leggere qualche riga, per capire se potrà piacere e no. Per questo diverse case editrici – non abbastanza, per il momento – offrono sul proprio sito la possibilità di leggere qualche riga, a volte un intero capitolo.

Questo viene da “Tutto il nostro sangue”, di Sara Taylor, edito da Minimum Fax.

Quando la notizia dell’omicidio si sparge, sono da Matthew’s a comprare colli di pollo per andare a pescare granchi con la mia sorellina Renee. Non abbiamo granché da mangiare a casa, ma siamo riuscite a racimolare un dollaro e sessantatré centesimi in monetine, e abbiamo deciso che il modo migliore per riempirci la pancia con una somma del genere è pescare granchi che sono gratis. Di solito la nostra esca sono le croste di pancetta, ma questa volta le abbiamo già mangiate. Sono accovacciata a guardare le confezioni di cupcake
su uno degli scaffali più in basso, quando una donna mi scavalca per arrivare alla cassa. Il negozio è piccolo, gli scaffali sono uno attaccato all’altro. Quando mamma ci portava con sé a fare la spesa, Renee e io facevamo a gara per vedere chi arrivasse con meno saltelli dalla porta d’ingresso al bancone sudicio della carne sul lato opposto; la mia media era sette. La donna è grassa, ha un girovita che sembra più lungo dell’equatore; i suoi passi sono pesanti e le trema tutto il corpo; per qualche istante mi terrorizza l’idea che possa inciampare e precipitarmi addosso. Fa cadere una dozzina di scatolette di carne di maiale e fagioli sul
nastro della cassa e tira fuori i buoni pasto; poi si setaccia con le mani il davanti della camicetta rossa, stretta attorno al corpo, ed estrae dal reggiseno un biglietto da dieci accartocciato, chiedendo un pacchetto di sigarette al mentolo.

Sara Taylor è una scrittrice americana e questo romanzo è molto dentro i luoghi in cui è cresciuta: sud degli Usa, rurale. Lei è nata e cresciuta in Virginia, e proprio in Virginia sono ambientate le storie del romanzo, che è composto da storie ambientante in anni molto lontani l’uno dall’altro, in un intervallo di circa 200 anni. Quello della citazione precedente era il 1995.

Ma non si tratta di racconti separati, perché in comune hanno la violenza, il degrado umano, le tensioni in famiglia, le droghe e l’alcol. In breve il degrado di una certa periferia urbana già descritto in altri romanzi, in cui gli americani sono probabilmente più bravi degli altri.

E ogni volta i romanzi sembrano raccontare la stessa storia ma poi rivelano aspetti originali – qui c’è anche un po’ di fantascienza – che li rendono unici.

Sara Taylor, Tutto il nostro sangue, Minimum Fax

Italianway, ospitalità italiana

13 aprile 2019

Approfitta della Brexit e anche del boom di turisti a Milano, che continua a sfornare numeri importanti da tempo ormai. La start up si chiama Italianway ed è una azienda che propone appartamenti in affitto. Niente di diverso da altre esperienze simili: prezzi competitivi rispetto agli alberghi, possibilità di soggiorni lunghi, case in diverse città italiane. Milano, ma non solo. L’ufficio studi di Italianway ha diffuso pochi giorni fa un comunicato in cui offre alcuni numeri che la caratterizzano come impresa che punta soprattutto sui manager, quelli che lasciano Londra, anche se la Brexit per ora è ancora una ipotesi.

I dati sono stati diffusi nei giorni del Salone del Mobile, durante il quale è stato registrato il tutto esaurito. Anzi: secondo i dati rispetto allo scorso anno c’è stato un incremento del 100 per 100 di affitti per i cosiddetti “long stay”, ovvero gli affitti fino a 18 mesi. Italianway gestisce attualmente a Milano 500 immobili. Non pochi. I prezzi variano da meno di 100 euro al giorno in su per due persone. Le case in affitto sono le seconde case vuote degli italiani, che l’azienda intende “riportare a nuova vita”. Obiettivo quello di gestire entro la fine di quest’anno 1400 immobili in tutta Italia. Per ora il grosso degli immobili si trova a Milano e in Lombardia. Qualcosa anche a Napoli e a Genova.

Pubblicato in News

Necropolis, di Giordano Tedoldi

12 aprile 2019

E’ un apologo politico, ma anche un libro di narrativa ma anche un saggio, un libro che secondo il sito Minima&Moralia, uno dei più autorevoli in materia letteraria e culturale, contiene un elenco sterminato di riferimenti, da Omero a Van Gogh, da Baudelaire a Spengler fino a qualcosa di simile alla musica Trap.

La storia è quella di un uomo chiamato a scegliere in quale delle due necropoli della città essere sepolto. Il protagonista ha una nipote e altri personaggi che lo accompagnano. C’è un futuro – ormai è di moda l’aggettivo distopico, dunque anche in questo caso ci starà bene – e c’è anche l’oggi, l’attualità.

Sicuramente tra i rimandi c’è anche Dante, perché il viaggio del protagonista ricorda anche il viaggio della Commedia. Come tutti i romanzi filosofici può non piacere a tutti, essere faticoso, irritare.

Ma i romanzi filosofici della storia della letteratura sono stati anche capolavori: riflettere sulla vita, la morte, il libero arbitrio, le scelte condizionate è l’essenza di alcuni dei libri più importanti della storia. Quello di Tedoldi è un tentativo ambizioso segnato da recensioni entusiastiche e da commenti che invogliano a leggere non solo questa sua opera ma anche le precedenti.

 

Anche perché è uscito da pochi giorni e già se ne parla tantissimo.

Necropolis, Giordano Tedoldi,.Chiarelettere

I consigli di Federalberghi per l’estate

8 aprile 2019

Si avvicina l’estate ed è tempo di prenotazioni, di organizzazione delle vacanze, di ricerca affannosa di alberghi, appartamenti, agriturismi. Federturismo ha diffuso un utilissimo decalogo che contiene indicazioni utilissime, anche cose cui non si penserebbe ma che invece sono importanti. Per esempio: se arrivate in un hotel e all’arrivo non vi chiedono di esibire un documento di identità, dovrebbe scattare il campanello d’allarme, visto che lo stesso potrebbe essere accaduto per il vicino di stanza che magari è un terrorista.

Dunque – consiglio – è bene informarsi.

Per quanto riguarda il rischio truffe, avere la certezza dell’indirizzo della casa che si è affittato e che la casa sia effettivamente in affitto è fondamentale. Non sono poche le notizie di cronaca relative a truffe nei confronti di persone che arrivano nella villetta sul mare pagata in anticipano e scoprono che è occupata da altri o che addirittura non esiste. E’ bene pretendere sempre, prima di pagare, una comunicazione scritta con le caratteristiche della casa, il suo indirizzo, i referenti cui rivolgersi.

Altro consiglio: chi si prende cura di me e dei miei cari? Se mi sento male nel cuore della notte o se più semplicemente manca la luce è fondamentale sapere se c’è qualcuno che risponde durante le ore notturne. Se c’è un portiere di notte cui telefonare se i vicini di stanza stanno facendo una festa. Federalberghi consiglia addirittura di “fare un test a tarda ora, telefonando con una scusa”. Vedete voi se accettare il consiglio.

L’undicesimo comandamento del decalogo è altrettanto fondamentale: quando si affitta un appartamento per un breve periodo, pretendere sempre un contratto scritto. E’ obbligatorio, lo prevede la legge, aiuta ad evitare fastidiosi contrattempi, dà modo di individuare responsabilità in caso di problemi.

Secondo Federalberghi – che da anni conduce una battaglia per la trasparenza delle attività turistiche – è importantissimo sapere per esempio se chi mi ospita in un appartamento o in una stanza è un privato o un professionista. Ovviamente nel secondo caso si è maggiormente tutelato. Per esempio in caso di furti ai beni del cliente.