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Arte all’aeroporto

26 giugno 2019

Ormai ogni luogo – ospedali, palazzi, fabbriche – può diventare sede di installazioni artistiche.

Quella che si vede qui è presso il parcheggio-garage per soste di lungo termine dell’aeroporto di San Francisco.

san francisco coding

L’installazione “Coding”

 

E’ una installazione basata sulla luce, sponsorizzata da una azienda americana che fa parte del gigante del settore Osram. A mettere in piedi l’opera l’artista Johanna Grawunder (https://www.grawunder.com).

Si chiama “Coding”, e l’idea è quella di usare la tecnologia led per creare qualcosa che è visibile sia di giorno che di notte, incrociando le luci con le strutture di vetro e di acciaio dell’edificio, i suoi specchi e le sue finestre, per suggerire punti e linee, un po’ come nel codice Morse. Quel che si legge – per chi conosce quell’alfabeto – è sempre “San Francisco”.

Dice la Grawunder che “siamo nell’era del coding” e “mi piaceva l’idea di rappresentare i vari luoghi di San Francisco con questo linguaggio, usando luci, colori, materiali che riflettono. La stessa esperienza visiva si fa anche all’interno degli ascensori dell’aeroporto.

Così l’aeroporto – dicono i promotori dell’iniziativa – non è solo un posto in cui si arriva o da cui si parte ma una destinazione per installazioni artistiche aperte a tutti quelli che passano di là. Installazioni che rimarranno per sempre – o almeno fino a quando non si deciderà di metterci qualcos’altro – in quell’edificio.

In Lettonia a sentire Vivaldi

25 giugno 2019

Una vacanza in Lettonia? Una recente indagine ha mostrato che alcuni Paesi europei – molto meno attrezzati dell’Italia quanto a bellezze artistiche e naturali – riescono ad attrarre i turisti più di quanto riesca a fare il nostro Paese. Uno di questi Paesi è la Lettonia, una delle Repubbliche baltiche, territorio ex sovietico poco noto per noi.

L’unico nome lettone che viene in mente – e nemmeno a tutti – è quello di Dombrovskis, il commissario europeo che spesso ha qualcosa da dire sui conti pubblici italici. Ma la Lettonia non è solo il severo censore delle nostre manovre economiche.

Arrivarci è facile, con diverse compagnie tra cui Airbaltic, che per un viaggio andata e ritorno dal 9 al 16 luglio vi chiede poco più di 200 euro. I biglietti dei mezzi pubblici, che funzionano bene, costano relativamente poco: con 10 euro fate un abbonamento per una settimana su tutti i mezzi pubblici. E poi per dormire potete spendere dai 20 ai 150 euro per una stanza doppia, dipende dai vostri gusti e dalle vostre esigenze.

Ma che fare poi a Riga?

Per esempio dal 10 al 13 luglio si tiene nelle chiese e nel palazzo barocco di Rundale, a Riga un raffinatissimo festival musicale, con concerti di musica classica, da Purcell a Vivaldi passando per Gluck ed Handel. E’ anche il periodo di fioritura delle rose e l’ente del turismo lettone invita ad assaporare questa doppia ondata di sensazioni.

 

The Overstory, Il sussurro del mondo, di Richard Powers

“E ce ne stiamo in piedi, noi tre, in questa fredda stanza di pietra, e cantiamo”…
E’ un pezzo di una Goccia da un libro di Richiard Powers, che noi conoscevamo diversi anni fa, non per vantarci. Ora Powers si può anche fregiare del titolo “Premio Pulitzer 2019” per la sua ultima fatica, pubblicata in Italia da La Nave di Teseo.

Si chiama Il sussurro del mondo. Titolo originale: The Overstory.

Il romanzo è un atto di amore per la natura, e in particolare per gli alberi. Nella premiazione del Pulitzer si fa riferimento alla struttura “ramificata” del romanzo, originale anche per questo, ricco di personaggi tutti in qualche modo legati agli alberi, come i titoli dei capitoli, come la struttura temporale delle storie, per cerchi concentrici ha detto qualcuno, dal passato al presente al futuro da immaginare, intelligenza artificiale compresa.

Il libro è impegnativo – oltre 600 pagine – ma le storie che si intrecciano, e che poi confluiscono in un luogo e attorno ad un albero preciso, forse potrebbero anche reggere da sole.

O forse il libro è fatto di due libri in uno, come notano i recensori su Goodreads, dove potete trovare migliaia di recensioni di lettori.

In ogni caso, diverso da come è, non sarebbe il grande romanzo che è.

Il sussurro del mondo, Richard Powers, La Nave di Teseo

Il caffè a Vienna

18 giugno 2019

Se questa estate siete a Vienna, vogliamo elencarvi qualcuno dei caffè della città. Vienna, come altre città austro-ungariche, con il vantaggio di essere stata la capitale dell’Impero, è ricchissima di caffè, ognuno dei quali ha una caratteristica specifica. Il famoso Café Central per esempio, aperto nel 1876, ebbe come avventori Freud, Schnitzler, Trotsky. Il locale non è identico a centocinquanta anni fa, è stato rinnovato negli anni 80 del 900, ma ha mantenuto il suo fascino eterno. E’ famosissima la sua Sacher Torte. Apre alle 7,30 del mattino e chiude alle 22 tranne la domenica, quando apre alle 10. Lo trovate al 14 di Herrengasse, Innere Stadt Wien, Wien, 1010, Austria

Se siete alla ricerca di un luogo meno impegnativo ma più giovanile il consiglio e Balthasar, un caffè aperto dalle 7.30 del mattino fino alle 19 ma non la domenica. Molti tipi di caffè e qualche dolce, giornali da leggere.
Il sito.

A Burgasse c’è invece Cafè Espresso, specializzato in tutte le bevande calde che possiate immaginare, dalle cioccolate calde ai caffè corretti. Questo è aperto il sabato e la domenica ma solo dalle 10. Negli altri giorni apre alle 7.30

Il viaggio dell’Olandese volante

17 giugno 2019

Federico l’Olandese volante è una celebrità nel mondo dei personaggi radiofonici e dei disc jockey. Molto popolare in Italia da almeno 30 anni, è stato autore di numerosi programmi radiofonici ed è stato una delle voci fisse, per molti anni, di Rtl 102.5. E’ un olandese, per questo si è sempre fatto chiamare così. Il suo vero nome è Federico Van Stegeren. Da qualche anno si è ritirato a vivere in Puglia e – oltre a continuare a fare il conduttore radiofonico – ha cominciato a scrivere libri, parlando di cose che conosce.

Una delle cose che conosce è la musica, e di questo ha parlato nei suoi primi libri. Al terzo tentativo però ha deciso di scrivere un vero romanzo. Si chiama Il cartello olandese e parla di fatti veri con nomi diversi da quelli reali. La cosa da cui partire è che per anni milioni di giovani europei sono andati in Olanda come nel paradiso delle droghe leggere libere. La domanda cui tenta di rispondere Van Stegeren è da dove venga tutta la marijuana, da dove venga tutto l’hashish che ogni anno si vende in Olanda. Arriverà da posti in cui coltivarla e venderla è vietatissimo, attraverso canali anche non perfettamente legali, è la risposta. Il libro non è un saggio ma un romanzo, che racconta anche il clima di qualche decennio fa, con le sue utopie e i suoi sogni di sballo, con i suoi giovani.

Van Stegeren per esempio conosce benissimo l’uomo che ha deciso, nel 1974, di aprire il primo coffee shop di Amsterdam, quel negozio che oggi è diventato un marchio, The Bulldog. Il bulldog era il cane del fondatore.

Federico Van Stegeren, Il cartello olandese, Mondadori

A vela in Grecia

16 giugno 2019

 

In barca a vela può essere anche noioso. Ma che ne direste di una navigata fianco a fianco, sulla stessa rotta, di due o tre imbarcazioni, tutte lungo lo stesso itinerario? Per il periodo dal 5 al 19 Agosto la proposta si chiama Wind Cruise e va da Atene a Rodi. Si navigherà in tandem con 2 monoscafi di 51 piedi, sicuramente comodi.

Per dire la comodità:_ 5 cabine e 3 bagni, spiaggetta a poppa per i momenti di relax nelle baie delle isole dell’Egeo.

Si parte da Atene il 10 agosto e si arriva a Santorini il 17. Si riparte il 17 da Santorini e si arriva il 24 a Rodi. La spesa? Meno di 1000 euro per una settimana, meno di 1900 per le due settimane.

Ovviamente dovrete aggiungere il trasferimento ad Atene. Per avere tutte le informazioni – ci sono tante altre tratte, sempre nella seconda e nella terza settimana di agosto – andare sul sito di HM, che sta per Horca Myseria.

Jet Blue e il mondo Lgbt

15 giugno 2019

Da tempo ormai le aziende si propongono ai loro clienti con iniziative e attività di promozione della difesa dei diritti e il terreno di quelli sessuali è uno dei più frequentati dagli uffici marketing.

Nei giorni delle manifestazioni mondiali del Gay Pride la compagnia aerea newyorkese Jet Blue ha voluto ribadire che celebra “tutte le differenze” e che non lo fa solo perché è giusto ma anche perché “è molto meglio essere fatti così”. Celebrare le differenze vuol dire anche organizzare l’equipaggio con una nota personalità del mondo Lgbt, Ru Paul, e vestire l’equipaggio come tante drag queen.

Ru Paul

Un aereo Jet blue nella settimana del Gay Pride

Ma celebrare le differenze vuol dire anche donare soldi allo Stonewall Inn Gives Back Initiative (SIGBI), che celebra una notissima rivolta omosessuale nel Regno Unito e a tante altre associazioni a New York e nel resto degli Stati Uniti oltre ovviamente a tenere sempre presente che chi viene assunto lo sia indipendentemente dal suo orientamento sessuale.

Peperoncino a Marsiglia

6 giugno 2019

Il turismo passa anche per il palato e l’offerta culturale e turistica si affida sempre di più a iniziative legate al cibo. E’ il caso della Regione Calabria che – insieme alla Camera di commercio italiana a Marsiglia, in Francia – ha organizzato uno “show cooking gastronomique”: due cuochi, uno calabrese e uno della Provenza, si sono esibiti in un viaggio per il mar Mediterraneo, in alcuni ristoranti famosi della città portuale francese.

calbria peperoncino marsiglia

Quali i prodotti calabresi portati oltralpe?

La nduja di Spilinga, il bergamotto, la cipolla rossa di Tropea, l’olio extra vergine d’oliva bio, i vini passiti DOP e IGP aromatizzati; i dessert a base di fichi, le marmellate biologiche. E soprattutto il peperoncino, in tutte le sue varianti. E poi i formaggi, salumi e salsicce prodotte dai suini neri della regione.

Da mesi la Regione Calabria sta lavorando a questo evento, finanziato con fondi statali e comunitari mirati a sostenere il turismo.

Soldati neri in trincea

5 giugno 2019

Lettere dal fronte ne avrete lette tante, è una tradizione consolidata, nella letteratura italiana. Quelle di cui parliamo oggi però sono diverse, in qualche modo, perché non testimoniano solo l’orrore della guerra e la tragedia di tante storie individuali. Parlano anche di popoli, una categoria molto abusata negli ultimi tempi, di popolazioni intere si sono combattute dentro le trincee, durante la Prima guerra mondiale, scritte da persone che magari erano già morte quando la lettera arrivava a destinazione.

Ma qual è la novità rispetto alle altre?

Che i combattenti erano anche neri, perché durante la prima guerra mondiale soldati francesi erano anche i senegalesi. E il protagonista di Fratelli d’anima è uno di loro, uno che perde il senno in guerra. Uno dei 300 mila fucilieri dell’Africa del nord e dell’Africa sub-sahariana. Il libro è il suo monologo, in gran parte, negli orrori della guerra di trincea, dove i compagni feriti e urlanti ti chiedono di avere il colpo di grazia e tu non riesci a fare quello che sarebbe umano fare (“Ah Mademba quanto mi è dispiaciuto di non averti ucciso la mattina della battaglia…”) e dove tu diventi un assassino, tanto crudele che ti rimandano a casa, ma anche quella casa non è casa tua.

Fratelli d’anima, David Diop, Neri Pozza

In Ungheria, non solo a Budapest

3 giugno 2019

Lo scorso anno oltre 250 mila italiani sono stati in viaggio in Ungheria. Il dato è della Agenzia Ungherese del Turismo, che ha sottolineato nella sua nota come queste
persone si sono fermate nel Paese per pochi giorni, e che l’obiettivo sarebbe quello di prolungare la loro permanenza.

Per farlo oltre a collegamenti che conducano a
Budapest – presto dall’Italia tre nuove rotte, da Bari, Cagliari e Rimini voleranno sulla capitale ungherese – serve anche promuovere i luoghi, perché l’Ungheria non è
solo Budapest. Una delle località più belle è il Lago Balaton: decine e decine di chilometri di spiaggia e acque termali, comuni un po’ in tutto il Paese.

Molto vivace è la cittadina di Sifok, soprattutto per la movida notturna. Per chi invece ama la natura, a nord c’è uno dei Parchi nazionali, zona protetta Unesco, il Parco nazionale Aggtelek.

Da non mancare poi la cittadina di Vezprem, che nel 2023 sarà capitale europea della cultura. Veszprém è costruita su sette colli, è una città con una storia molto antica, come antica è la cattedrale e tutto il suo centro storico medievale. Ma c’è anche spazio per l’arte moderna: il museo denominato Masterpiece Gallery ospita arte contemporanea, in particolare astratta e costruttivista. Vezprem si raggiunge in treno da Budapest.

Se ci andate in luglio troverete anche un festival musicale che si chiama Vezprem Fest e che quest’anno ospita anche una messa in scena del Rigoletto.