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In un laghetto riscaldato

13 novembre 2018

L’inverno ha i suoi piaceri: la neve per chi ama sciare, la montagna innevata per chi voglia osservare, gli alberghi di montagna per chi voglia coniugare benessere e ambiente.

A Cogne, nel mezzo del parco nazionale del Gran Paradiso, uno dei soggiorni più amati è l’Eco Wellness Hotel Notre Maison, un albergo a bassissimo impatto, più simile a uno chalet di montagna che a un albergo di lusso, vicinissimo alle piste di sci di fondo – circa 80 chilomentri – con un centro benessere di altissimo livellom una quasi scontata piscina coperta con acqua riscaldata a 35° e molte altre cose.

Ma la cosa più bella è un piccolo laghetto alpino riscaldato, che si trova all’esterno. E’ un’oasi vera e propria, vincitrice di premi proprio per la sua integrazione con l’ambiente circostante, per l’attenzione al risparmio energetico (viene alimentata da una centrale di cogenerazione a biomassa a emissioni zero, che funziona usando il cippato, ovvero gli scarti del bosco circostante).

E un posto dove deve esser piacevole vedere l’inverno intorno.

www.notremaison.it

La Goccia: paura

12 novembre 2018

Che cosa intendeva Freddy con “La persona più coraggiosa che conosco”? Per Less rimane un mistero. Citate un solo giorno, una sola ora in cui Arthur Less non abbia avuto paura. Di ordinare un cocktail, di prendere un taxi, di scrivere un libro. Paura di questo e di quasi qualunque altra cosa al mondo. Strano, però; proprio perché ha paura di tutto, nulla gli risulta più difficile di qualcos’altro.

Fare il giro del mondo non lo terrorizza di più che comprare un pacchetto di gomme. La dose quotidiana di coraggio.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

L’impresa e la cultura

7 novembre 2018

Nell’ambito delle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale l’Italia ha messo in piedi moltissime iniziative culturali lungo la penisola. Dal 9 novembre fino al 23, tra Torino e Milano, Venezia e Firenze, Roma, Napoli e Palermo, sarà la Confindustria a dare la massima visibilità ad un aspetto del patrimonio culturale: il ponto tra l’economia e la crescita della società, centrale per l’identità europea a giudizio dell’associazione imprenditoriale. In queste due settimane si celebrerà la “cultura d’impresa” attraverso iniziative di tutti i tipi.

Una per esempio, a Roma, sarà una giornata di dibattito dedicata al cinema industriale. Saranno proiettati vere e proprie opere di cultura industriale, dal film “La pattuglia del Passo San Giacomo” di Ermanno Olmi a “La Vespa”, documentario realizzato per la Piaggio da Luciano Emmer nel 1959. Da “Sud come Nord, film realizzato da Nelo Risi per la Olivetti nel 1957 a “Gente di Pordenone”, di Giovanni Cecchinato. Molti gli interventi di storici e docenti universitari. L’evento si tiene il 20 novembre all’auditorium di Confindustria, nel quartiere romano Eur.

Qui la locandina 

Pubblicato in News

Con la cultura si mangia

6 novembre 2018

Paola Dubini insegna management delle industrie e delle istituzioni culturali alla Università Bocconi di Milano. Conosce dunque a fondo quel settore dell’economia che si occupa di cultura e di come la cultura sia utile non solo a chi ne fruisce ma anche a chi la fa.

“Con la cultura non si mangia” è uno dei luoghi comuni più diffusi e per l’editore Laterza è appena uscito un saggio che riprende proprio quel luogo comune.

“Con la cultura non si mangia: falso” è infatti il titolo di un saggio che spiega – con le cifre e gli argomenti di una studiosa che conosce a fondo la materia – perché libri e musei, teatro e cinema, arte di tutti i tipi e patrimonio culturale di un Paese – sia importante.

A maggior ragione in un paese come l’Italia, che di tutto questo è ricchissima. Dovrebbe approfittarne per arricchirsi economicamente e dunque anche civilmente.

Con la cultura non si mangia. Falso, di Paola Dubini. Laterza, 2018

Miranda Guterres

 

La Goccia: mandare in pezzi

5 novembre 2018

Quanto alle cose buone – la sicurezza, la serenità, l’amore – Less si ritrovava a mandarle in pezzi. Forse non sapeva quello che faceva; forse era in preda a una specie di pazzia. Ma forse invece lo sapeva. Forse stava appiccando fuoco a una casa in cui non voleva più vivere.

(Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

A 40 anni dai manicomi

1 novembre 2018

Quaranta anni fa fu approvata la legge 180 del 1978. Si tratta della legge che portò – anche ce ci volle qualche tempo – alla chiusura dei manicomi. Cruciale per ottenere quel passo avanti nella civiltà del Paese fu l’azione di uno psichiatra, Franco Basaglia. Non a caso quella legge si chiama anche “Basaglia”.

Oreste Pivetta, un giornalista, ha scritto un libro che ricostruisce bene la vita e la vicenda personale e politica di Basaglia, compresa la fase in cui andò a dirigere due manicomi, a Gorizia ed a Trieste, scoprendo come erano quelle istituzioni, come erano le persone che vi venivano rinchiuse e segregate, quali mezzi venivano usati, quali “cure” erano messe in atto. Il libro è importante perché va oltre la figura “buona” e “umana” di Basaglia, rendendo chiara la sua esperienza e la sua battaglia, che fu soprattutto politica.

Basaglia non era solo un bravo medico ma un intellettuale che si misurava con i limiti della disciplina scientifica che aveva studiato. Anche per questo vale la pena di leggerlo.

Franco Basaglia, Il dottore dei matti, Baldini & Castoldi

Quando iniziò il silenzio

31 ottobre 2018

E’ stato definito “singolare e inquietante” il romanzo di cui parliamo oggi. E’ stato scritto dall’americano Jesse Ball, di cui proprio in questi giorni esce per l’editore NN un nuovo romanzo, “Censimento”.

Quello di cui parliamo si chiama invece “Quando iniziò il silenzio” ed è stato pubblicato da Baldini e Castoldi.

E’ la storia di un uomo, l’io narrante, che per motivi anche molto personali decide di indagare su una storia di molti anni prima. In Giappone nel 1977 sono avvenute alcune misteriose sparizioni di persone sole. A un certo punto alla polizia giapponese arriva una lettera in cui il presunto autore confessa di esser stato il responsabile. Viene arrestato ma da quel momento fino alla sua morte – condannato per impiccagione – non parlerà più, nemmeno per confermare la sua confessione, tantomeno per spiegare il senso del suo presunto crimine.

L’io narrante dunque molti anni dopo decide di capire le ragioni di questo silenzio, indagando come un detective sui suoi protagonisti. Il romanzo mette insieme diversi generi, dal documento “originale” all’intervista al dialogo serrato. L’autore, dicono quelli che hanno letto i suoi libri, è tra i migliori della nuova generazione di americani.

Quando iniziò il silenzio, Jesse Ball, Baldini & Castoldi

Miranda Guterres

Mare anche a novembre: ci si può provare

30 ottobre 2018

Se cercate ancora qualche giorno di mare, guardate il meteo e – in Europa – potete ancora trovare qualche momento per godervi almeno la spiaggia. In Sicilia, in Puglia, in Campania, nella solita Tenerife, a Malta, e anche in Albania.

A Dhermi, assicura chi c’è stato, ci sono spiagge bellissime e tranquille e un mare caraibico. Voi che ne dite?

spiaggia di Dhermi

Potete addirittura dormire praticamente in spiaggia, per esempio in questa struttura, che offre bungalow con bagno privato e spiaggia a 1 minuto a piedi per 25 euro a notte.

Arrivare a Dhermi non è difficile. L’ideale sarebbe prenotare un’auto a Tirana ma da qualche anno l’Albania si sta organizzando con efficienti bus che proprio dalla capitale partono per percorrere la costa. Una compagnia si chiama Riviera Bus e – anche se dal sito non sembra possibile prenotare corse – assicurano il collegamento da Tirana a Saranda passando per tutti i paesti costieri, Dhermi compreso. Il paese vero e proprio è in alto, la spiaggia e l’acqua cristallina un po’ distante, ma se non avete voglia di guidare non è difficile trovare tassisti informali che per pochi euro vi porteranno in spiaggia.

Per arrivare in Albania, oltre all’aereo, ci sono anche collegamenti marittimi dalla Puglia, dall’Abruzzo e dal Molise.

Eliana Giglioli