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La Goccia: splendono le cose secondarie

7 dicembre 2018

Dunque avrei potuto profittare di quegli istanti fuggevoli, non di confidenza, ma piuttosto di tregua con mio padre. E non l’ho fatto. Erano troppo poca cosa.

Considerazione: viviamo prigionieri del mito della profondità e della complessità, finché la morte, privandoci delle cose più ovvie, le rende ironicamente memorabili. Le superfici cominciano a splendere, splendono le cose secondarie, i ricordi più fiochi e le parole che dicevamo per caso e che non avremmo appuntato nemmeno a matita ora diventano leggende.

(Edoardo Albinati, “Vita e morte di un ingegnere”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Il vostro bagno pulito

5 dicembre 2018

Cintas, una grande azienda americana che produce molte cose, tra cui prodotti per la pulizia dei posti di lavoro, ha diffuso un comunicato in cui avverte che è la stagione dell’influenza e dei raffreddori e – per chi viaggia – è bene avere comportamenti attenti ad evitare contagio con batteri e virus.

Cintas – per avere un termine di paragone – ha più di 30 mila dipendenti. Non è una piccola azienda. E il settore dell’igiene è uno dei suoi core business.

A cosa stare attenti? Stazioni ferroviarie, aeroporti e fermate d’autobus sono luoghi in cui si possono contrarre infezioni. Per evitarle basta fare attenzione ad alcune raccomandazioni, come evitare di toccare le superfici di rubinetti dei bagni degli aerei, di sfogliare riviste trovate in viaggio, di abusare di cuscini e coperte offerte dalla compagnia.

E se ci si trova in giro?

Il 56 per cento degli americani hanno problemi a trovare un bagno pulito quando si muovono. E allora Cintas ha pensato di creare una app (“Free mobile restroom app”) che si chiama Got to Go che – sulla base della vostra localizzazione – vi dice dove è il bagno più vicino con tanto di valutazione sulla pulizia.

Miranda Guterres

Una mostra con le Sturmtruppen

4 dicembre 2018

Nato a Modena e morto a Bologna in un incidente stradale, Franco Bonvicini è noto a tutti come Bonvi. Oltre cinquanta anni fa si presentò ad un concorso per fumettisti e vinse. Il premio era la possibilità di pubblicare le sue strisce su un quotidiano che a quei tempi era molto noto: Paese Sera.

La striscia si chiamava Sturmtruppen e i suoi estimatori da cinquant’anni si sono moltiplicati. Per questo una mostra, con contorno di incontri e proiezioni a lui dedicate, sono in corso a Bologna, a Palazzo Fava, il palazzo della cultura bolognese. Bonvi, con i suoi lavori, è oggi oggetto di studio all’Accademia delle belle arti di Bologna, i cui studenti in vista della mostra hanno fatto un workshop per rileggere e rivisitare le sue opere, che non hanno conosciuto dal vivo, visto che non erano ancora nati nel 1968.

Lo scenario claustrofobico, la domanda ossessiva “nemiken o amiken”, la guerra come teatro dell’assurdo, le gerarchie e l’idiozia dei superiori sono alcuni degli elementi di Sturmtruppen. Bonvi ha fatto anche tante altre cose (suo per esempio è il personaggio di Nick Carter). Amico di Francesco Guccini, pezzi della sua vita e delle altre opere sono presenti tra le 250 esposte, tutte provenienti dall’Archivio Bonvicini e in gran parte inedite. E si può imparare anche la stima che del suo lavoro ebbero intellettuali come Umberto Eco a Oreste del Buono.La mostra è aperta dal 7 dicembre al 7 aprile.

Sturmtruppen, 50 anni, Bologna, Palazzo Fava

Miranda Guterres

La Goccia: testa

3 dicembre 2018

– Hai così tanto da dare! Per favore, non mollare…

– …Un giorno mi sveglio e mi ritrovo in un ospedale psichiatrico. Non ce la faccio! Non ce la posso fare.

(Dal film “Mr. Jones”, di Mike Figgis)

* * * * *

Per favore, stacci con la testa. Per favore.

(Dal film “Cuori puri”, di Roberto De Paolis)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Hacker contro gli hotel

1 dicembre 2018

Il database delle prenotazioni della catena di alberghi Starwood, parte del colosso internazionale Marriott, ha subito un attacco hacker, coinvolgendo i dati di 500 milioni di clienti dal 2014. Lo ha riferito la stessa Starwood. La notizia è sul sito della BBC che ha riferito dell’apertura di una inchiesta da parte della Procura di New York.

L’ipotesi è che siano state colpite 500 milioni di persone, i cui dati sono stati hackeragti. Per 327 milioni dei 500 milioni clienti colpiti si tratta di “dai personali come nome, cognome, indirizzo di casa, di posta elettronica, numero di telefono, numero del conto, data di nascita, giorno di arrivo e della partenza”.”E’ uno dei più grandi data breach nella storia del crimine informatico.

Non è la prima volta che gli hacker colpiscono le catene alberghere, che per loro natura rappresentano un bersaglio ricco per i criminali informatici, vista la quantità di dati personali che possono rubare. Negli ultimi mesi è stata colpita la catena giapponese Prince Hotels, prima il sito americani Fastbooking. Lo scorso anno aveva denunciato un “data breach” la InterContinental Hotels Group.

E’ successo anche ad altre catene internazionali, come Hilton, Trump Hotels, Mandarin Oriental Hotel group.

Attenti anche alle chiavi elettroniche: lo scorso anno in Austria, in un lussuoso albergo, i 180 clienti rimasero per una notte fuori dalle rispettive stanze perché gli hacker avevano attaccato e conquistato il sistema informatico dell’albergo.

Gaetano Vannuzzi

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La Goccia: partiva

30 novembre 2018

Di tanto in tanto il signor Rail tornava…

…meno facile da capire era perché lui, di tanto in tanto, partisse. Non c’era mai una vera, plausibile ragione perché lo facesse, né una stagione o un giorno o una circostanza particolari. Lui, semplicemente, partiva…

– Quando parti?

– Domani, Jun.

L’indomani, partiva.

Dove andasse, nessuno lo sapeva. Nemmeno Jun.

(Alessandro Baricco, “Castelli di rabbia”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La cosa più vicina alla vita

29 novembre 2018

James Wood è un critico letterario britannico, giornalista, autore per importanti riviste anglosassoni. Vive negli Stati Uniti. Il libro pubblicato da Mondadori si chiama “La cosa più vicina alla vita”. Parla della letteratura, della narrativa, dei libri.

Partendo dalla morte del giovane fratello di un amico, dall’idea di Dio, dalla vicinanza singolare tra la fede e la letteratura. Il libro è una specie  di biografia in cui imparerete perché Wood è finito negli Stati Uniti e quanto gli manchi la sua Gran Bretagna dell’infanzia. E’ anche un romanzo, perché si legge come un romanzo.

Ma soprattutto curioserete tra le sue letture, le sue citazioni, dove ci sono autori di tutto il pianeta, anche alcuni italiani. I libri che parlano di letteratura sono anche il modo per riorientare la propria esperienza, rileggere quello che si è letto superficialmente, leggere per la prima volta quello che non si è mai letto, riconsiderare con gli occhi di un altro lettore i libri fondamentali della propria vita.

La cosa più vicina alla vita, Mondadori, James Wood

Gaetano Vannuzzi

 

L’Italia per i Russi

28 novembre 2018

La mostra Prospettiva Italia in russia

Il manifesto della mostra

Si apre oggi a Mosca la ventesima edizione della “Non fiction international book fair, una fiera che avrà la valorizzazione della cultura italiana al centro, anche con originali iniziative.

Intanto ci saranno ben 29 editori italiani in uno spazio realizzato nel luogo della fiera dalla Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Saranno presenti alcuni tra i maggiori autori italiani contemporanei, da Francesco Piccolo ad Edoardo Nesi, da Helena Janeczek ad Antonia Klugmann ma anche scrittori russi come Viktor Erofeev ed Oleg Filimonov.

E poi ci saranno due mostre: la prima è un reportage fotografico dal titolo “Dov’è Elena Ferrante”. Il rione, luogo della letteratura mondiale, prodotto dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, in cui le 40 fotografie di Ottavio Sellitti guideranno lo sguardo dei visitatori verso i luoghi simbolo de L’amica geniale, la tetralogia di Elena Ferrante ambientata a Napoli.

L’altra mostra si chiama “Illustrazione per ragazzi”: Eccellenze italiane, esposizione collettiva che raccoglie 60 opere di 18 tra i più talentuosi e conosciuti illustratori del panorama editoriale per ragazzi realizzata dall’Istituto Italiano di Cultura insieme a BolognaFiere e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, oltre che con la collaborazione della Russian State Children’s Library. Infine, per scoprire l’Italia, saranno presentati due numeri speciali della rivista “Iskusstvo” (Arte) che prendono le mosse dal romanzo di Calvino “Le città invisibili” per mostrare alcuni luoghi italiani poco conosciuti e con interessanti storie da svelare ai lettori russi.

Valeria Palumbo

Pubblicato in News

La Goccia: Vancouver

26 novembre 2018

Dopo qualche preliminare scherzoso Grace ha fatto la faccia seria. “Lenny” ha detto, “ti devo dire una cosa un po’ triste.”

“Oh, no” ho risposto io.

“Abbiamo ottenuto un permesso di residenza permanentein CanadaStabile. Fra tre settimane ci trasferiamo a Vancouver.”

Ho sentito il riso gonfiarsi nella gola e ho tossito sulla mano. Ho considerato le condizioni che mi venivano imposte. Grace. La donna che più mi aveva amato. Che per quindici anni aveva dato retta a tutta la mia malinconia e al mio disordine distimico. Vancouver.

    (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza