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La Goccia: come vivere da soli

15 ottobre 2018

Com’era vivere con un genio?

Come vivere da soli.

Come vivere da soli con una tigre.

Tutto doveva essere sacrificato al lavoro. Si cancellavano i programmi, si ritardavano i pasti; l’alcol doveva essere comprato immediatamente, oppure buttato tutto nel lavello. A seconda delle giornate, i soldi andavano contati o sperperati. L’orario del sonno era appannaggio del poeta, e le ore piccole erano frequenti quanto le sveglie all’alba.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Il brand degli etruschi

13 ottobre 2018

L’idea è di Toscana Promozione, l’agenzia di promozione turistica della regione Toscana, ed è originale: per una volta infatti la regione più attenta alla valorizzazione della “toscanità” in ogni spazio della vita culturale, dall’arte alla letteratura alla cucina, promuove un aspetto della Toscana meno noto: la regione è stata anche terra etrusca, e la cultura etrusca è di gran lunga meno nota e per questo più affascinante. Dunque – nell’ambito della tradizionale fiera del turismo di Rimini – l’idea è stata quella di “rilanciare gli etruschi” con quella che gli addetti ai lavori chiamano con orribile neologismo il “rebranding” di un marchio: “Gli Etruschi: Antico Popolo Contemporaneo”.

Il progetto di promozione turistica mira alla (ri)scoperta del patrimonio archeologico di questo antico popolo italico attraverso vari canali, dagli audiolibri a un videogioco, da “videopillole” diffuse sugli immancabili social network realizzate in collaborazione con i siti museali. Disse un etruscologo francese che almeno “per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell’Italia centrale, l’Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana”.Dunque occorre conoscere questi luoghi.

Una delle strade, molto di moda, è quella di percorsi di trekking o in bicicletta nelle terre etrusche tra Piombino e Volterra, passando per Vetulonia, Populonia e Baratti. O attraverso le Vie Cave della Maremma Toscana, che offrono l’opportunità di camminare in un ambiente di grande impatto e fascino.

Miranda Guterres

Offerte Eurowings

10 ottobre 2018

Nuove destinazioni già prenotabili dall’Italia alla Germania e non solo. Eurowings in vista dell’estate mette a disposizione sul suo sito internet o tramite l’app una serie di offerte legate al potenziamento dei collegamenti: ce ne saranno di più da Dusseldorf agli Usa (Las Vegas e Newark) e ai Caraibi (Varadero e l’Avana) e ce ne saranno di più dall’Italia alla Germania. Per quanto riguarda l’Italia nuovi collegamenti prevedono Düsseldorf-Bologna con frequenza giornaliera, con Firenze quattro volte alla settimana di lunedì, mercoledì, sabato e domenica, Genova una volta alla settimana.

Anche da Hannover un nuovo volo per l’Italia: a partire dal 7 maggio tutti i martedì Eurowings vola da Hannover a Brindisi.

Inoltre sono disponibili a prezzi molto bassi i voli interni tra Colonia e Berlino Tegel (fino a 15 voli al giorno a partire da € 18,99), tra Stoccarda e Berlino Tegel a partire da € 18,99 e Düsseldorf/Berlino Tegel a partire da € 29,99. Anche le frequenze della rotta Amburgo/Stoccarda aumentano fino a undici voli alla settimana, Amburgo/Düsseldorf aumenta fino a dieci voli alla settimana e Amburgo/Colonia aumenta fino a 5 voli alla settimana.

Valeria Palumbo

Scemo di guerra

9 ottobre 2018

Scemo di guerra, di Paolo Ganz, edito da Nuova Dimensione per la collana Scritture, è la storia dell’allievo tenente Italo Ardenghi, che va in guerra, la prima guerra mondiale, armato da un “fiero sorriso”.

Proprio la notte del suo arrivo sul fronte accade uno dei più cruenti massacri sul fronte italiano della Grande Guerra: la battaglia del Basson, combattuta nella notte di plenilunio tra il 24 e il 25 agosto 1915. Da allora Ardenghi passa di incubo in incubo, prima rinchiuso in un manicomio militare dopo aver perso la ragione durante il combattimento, poi in un rifugio segreto piedi delle Dolomiti, in vista della disfatta di Caporetto.

Lo stile di racconto dell’autore è quello di un uomo appassionato di storia orale e di viaggi. Dunque si ripercorrono anche i sentieri della grande guerra, tra Friuli e Veneto, e si incontrano persone, si raccolgono testimonianze, diari. L’autore definisce il suo lavoro un “tributo a quanti dalla guerra non sono più tornati, alle loro famiglie, al dolore delle vite e dei rapporti spezzati”.

Scemo di guerra, Nuova Dimensione, 2018 

Ps Se volete incontrare l’autore, il giovedì 25 ottobre ore 18.30 sarà alla Libreria Goldoni di Venezia

Gaetano Vannuzzi

La Goccia: Laika

8 ottobre 2018

– Beatnik, Sputnik… Mi confondo sempre con questo tipo di parole…
(…) Da allora Sumire ribattezzò dentro di sé Myû “la ragazza dello Sputnik”.
Amava il suono di quell’espressione. La faceva pensare alla cagnetta Laika. Il
satellite artificiale che attraversa silenzioso il buio del cosmo. Gli occhi neri e
lucidi di Laika che si affacciano da un minuscolo oblò. Che cosa avrà visto, la
cagnetta, in quello spazio sconfinato e deserto?
(Murakami Haruki, “La ragazza dello Sputnik”)
Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La luce della Danimarca

4 ottobre 2018

Tra i posti della Danimarca suggeriti dal sito turistico nazionale VisitDenmark si segnala Skagen, la città più a nord del Paese. E’ il posto con il maggior numero di ore di luce del Paese ed è una città immersa in un fascino artistico che può ricordare la Parigi dei primi del 900. In più rispetto a Parigi ci sono spiagge incontaminate e natura selvaggia.

Il fascino artistico dipende proprio dalla luce di Skagen, che ha consentito alla città di essere meta di centinaia di artisti internazionali, soprattutto nel 1800. Non a caso lo Skagens Museum espone oltre 1800 opere di artisti danesi e internazionali relative al periodo tra 1870 agli anni ’30, con opere di PS Krøyer e Anna Ancher. La stagione migliore per visitarla naturalmente è la primavera e poi l’estate, quando i colori sono più belli.

Se ci andate non mancate di vedere la penisola sabbiosa di Greenen, dove si incontrano il Mare del Nord e il Mar Baltico. Skagen è nota in Danimarca e fuori dalla Danimarca per i suoi ottimi ristoranti di pesce e più in generale perché si mangia bene ovunque, al porto, ammirando i tramonti estivi.

Cosa vedere a Praga

3 ottobre 2018

Dal blog delle Cosmopolite rubiamo qualche suggerimento su Praga, una delle città che si possono visitare con voli a poco prezzo e dove di solito si va per un week end o poco di più.

La prima tappa è piazza Venceslao, ovvero Václavské náměstí, con la sua statua equestre e la sua memoria di Jan Palach, piena di bar e di negozietti da girare. Ovviamente è una via turistica ma basta poco per allontanarsi. Se non uscirete proprio dal circuito turistico certo troverete un mercatino (Havelské tržiště Market) e poi la città vecchia, con il famoso orologio astronomico della fine del 1400. Ancora qualche passo ed ecco il ponte Carlo, un massiccio ponte di pietra pieno di turisti, di artisti, di artigiani. Sopra, il Castello, che si raggiunge attraverso una gradinata.

Per la cena le Cosmopolite suggeriscono uno dei tanti ristoranti di Malá Strana. Per il secondo giorno si puà andare per chiese (tra le altre la Chiesa della Vergine della neve. Nel suo giardino un ristorante-birreria). Se volete vedere una scultura cinetica di Kafka, cercatela dopo il Legion’s Bridge. Infine, all’ingresso della collina di Petrin, c’è un impressionante monumento alle vittime del comunismo.

Infine, non perdete l’isola di Kampa, nel centro della città, lungo la Moldava. Per i praghesi è come Venezia, c’è un muro dedicato a John Lennon e molta altra arte.

Gaetano Vannuzzi

Il dio della solitudine

2 ottobre 2018

Philip Schultz ha oltre settanta anni, è americano, ha fondato la Writers Studio School di New York, una scuola privata in cui si insegnano le tecniche di scrittura, ed è un poeta. Uno dei più importanti tra i viventi. Una delle sue raccolte di poesia si chiama Il dio della solitudine e in Italia lo ha pubblicato l’editore Donzelli, a cura di Paola Splendore. Lo scrittore Nicola Lagioia, in un lungo articolo dedicato a Schultz ed uscito su Internazionale, parla della vita di questo artista, della sua infanza povera da figlio di ebrei dell’est arrivati negli Usa durante la guerra, della sua dislessia (di cui ha scritto in un libro). Lagioia pubblica alcune delle sue poesie, come questa.

Per pagare il funerale di mio padre
mi feci prestare dei soldi da persone
cui lui già doveva soldi.
Uno lo definì una nullità.
No, dissi io, lui era un fallito.
Nessuno ricorda
il nome di una nullità, perciò
sono chiamati nullità.
I falliti non li dimentichi.

La sua poesia non è retorica né eroica, è fatta di parole comuni e di cose comuni. Lagioia scrive che è bella perché fondata sul dolore, perché solo chi ha sofferto ha una personalità. E’ un dolore non esibito, però, un dolore che ha formato l’uomo, non sappiamo se anche il poeta. Le sue poesie, dice lo stesso autore, sono “indifferenti alla sofferenza che descrivono”.

Il dio della solitudine, Phillip Schultz, 2018, Donzelli

 

Valeria Palumbo