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La Nazione delle Piante

24 agosto 2019

Otto soli articoli, come i principi su cui si regge la vita in tutte le sue forme: questa è “La Nazione delle Piante”, libro scritto dal neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, che si accompagna alle piante da tempo e da tempo ci accompagna a conoscere meglio questo mondo, dagli animali – e in particolare dagli uomini – giudicato “incompiuto”, perché le piante, pensa ciascuno di noi, sono abbastanza vicine ad esseri inorganici.

Ma sono organici e – spiega Mancuso – fanno anche cose che noi non penseremmo mai. Per esempio si muovono, sopravvivono, viaggiano (attraverso i semi).

Mancuso non sostiene che abbiano una vera coscienza, ovviamente. Ma spiega come l’evoluzione riguardi anche loro, e anche loro devono adattarsi all’ambiente, e anche nel loro caso sopravvivono i più adatti.

Mancuso immagina anche che le piante costituiscano comunità: si pensi ad un bosco, dice, e alle connessioni tra radici che si possono trovare. Cos’è questa se non una comunità?

La Nazione delle Piante, Stefano Mancuso, Laterza

La città delle librerie

23 agosto 2019

 

Massa Carrara, La Spezia, Savona, Rimini, Siena, Cagliari, Roma, Perugia, Imperia, Teramo, Lucca, Pisa. Queste dodici città meritano ognuna una menzione speciale perché sono le città italiane con il più alto numero di librerie in rapporto agli abitanti. La classifica è stata stilata dal Sole 24 Ore ed è una delle misure dell’indice della qualità del tempo libero nelle città italiane.

La classifica tiene conto di diversi altri valori, dai musei ai teatri, dagli alberghi ai bar ai ristoranti. Nella classifica generale, che tiene conto di tutti i valori, spadroneggiano città turistiche, come Rimini, Venezia o Firenze. Ma nella piccola classifica dedicata alle librerie ci fa piacere segnalare tante città toscane, qualche città ligure, la bella Cagliari o la bella Teramo. Anche lo scorso anno Massa Carrara era la prima, con un numero di librerie altissimo rispetto agli abitanti.

Sempre lo scorso anno colpiva la posizione di Matera, fresca di nomina di capitale europea della cultura, che sprofondava al 106esimo posto su 107 province italiane. Ebbene, quest’anno la posizione di Matera è cambiata: è direttamente al 107esimo posto.

Ma non è questione di nord o sud: ai posti 103, 104, 105 e 106 ci sono Brescia, Lodi, Bolzano e Lecco.

Chi è Snowden

9 agosto 2019

Non è un personaggio sconosciuto: di Snowden si è parlato abbastanza, ex agente Cia ed NSA, che poi rivelò al mondo come ci fosse un sistema di intercettazione di massa. Scappò in Russia, fu protagonista di film, uno per la regia di Oliver Stone. Quella che uscirà in contemporanea in tutto il mondo il 17 settembre è la sua autobiografia. Una “incredibile storia americana”, come ha detto l’editore Usa che l’ha pubblicata. Anche per questo libro è già pronta la versione cinematografica.

Per sapere qualcosa di più di Snowden forse è utile leggere – per chi legge l’inglese – anche un libro non simpatetico con il personaggio. Si chiama How America lost its secrets, è stato scritto da Edward Jay Epstein e racconta la storia di un mentitore, che ha consapevolmente portato a Mosca decine di migliaia di documenti riservati. Un libro che secondo chi lo ha letto lascerà molti dubbi su tutta la storia ma toglierà un po’ il velo dell’eroe altruista che spesso si usa quando si parla di Snowden.

Una travel experience con il National Geographic

3 agosto 2019

Il target è decisamente alto, non certo alla portata di tutti. Prezzi probabilmente troppo alti anche perché parliamo di tour tutto sommato in luoghi raggiungibili anche senza passare per una “travel experience”, come si legge. Ma per chi ne ha la possibilità è sicuramente una esperienza da fare, perché il marchio che la propone è il National Geographic, nella sua diramazione che organizza viaggi.

Anzi, “expeditions”, come si legge nel sito. I percorsi sono diversi, dalla via della Seta alla Thailandia, dal nord-est italiano con diramazioni in Austria e Slovenia all’Egitto. Sono programmati per il 2020, si possono prenotare sul sito. Nel prezzo è incluso il viaggio ma si parte dalla prima tappa.

Per esempio nel percorso della via della Sete, tra Kazakhstan, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Tajikistan, and Turkmenistan, si parte da Almaty. 16 giorni di tour per 9000 dollari oltre al prezzo del volo per arrivare ad Almaty e tornare a casa. Lo stesso per gli 11 giorni in Egitto: poco meno di 5000 dollari, oltre al volo per e da Il Cairo.

Qui il sito delle “destination” del National Geographic

Ricordare Mattia Torre

23 luglio 2019

La notizia di oggi non riguarda direttamente i viaggi e i libri ma vogliamo darla ai nostri lettori. Mattia Torre era “il nostro autore geniale”, hanno scritto i gestori del teatro Ambra Jovinelli di Roma nel ricordare la morte del giovane Torre. E proprio in quel teatro, il prossimo 26 luglio, Torre sarà ricordato dai suoi amici. Non è stato solo il geniale co-autore di Boris, la serie tv che ha scardinato qualsiasi idea di genere televisivo. Torre ha scritto testi teatrali bellissimi, raccolti di recente in una nuova edizione da Mondadori.
https://www.librimondadori.it/libri/in-mezzo-al-mare-mattia-torre/
Scrisse un’altra cosa televisiva che si chiamava 456, in un bellissimo e oscuro dialetto di qualche borgo meridionale. E ha scritto La linea verticale, la serie tv andata in onda lo scorso anno in Rai, che parlava proprio del suo male. A mettere in scena molte delle sue cose è stato spesso Valerio Mastandrea.

Anche diversi anni fa, perché è sempre stato perfetto per raccontare i vizi, anche orribili, di questo Paese e di noi italiani. Come in questo. Si chiama Gola.

Naturalmente ci sarà anche Mastandrea, con tanti altri amici, il 26 luglio all’Ambra Jovinelli a Roma Ingresso libero, si comincia alle 17.30

Il festival di Lonely Planet

16 luglio 2019

Lonely Planet è uno dei marchi legati al viaggio più noti al mondo. Anche in Italia, da decenni ormai, Lonely Planet significa consigli di viaggio, guide sempre originali e – da qualche anno – anche un festival dedicato al viaggio. Si chiama Ulisse Fest.

Il festival si è tenuto proprio nei giorni scorsi, a Rimini, ed ha superato le 8000 presenze. Numeri importanti, soprattutto se si pensa che comunque si tratta di un evento di nicchia. E a questo si aggiunga che il concerto di chiusura della tre giorni – con il pianista Stefano Bollani – ha visto partecipare nel centro della città della riviera romagnola oltre 30 mila persone.

 

Il tema di quest’anno era “Perché viaggiamo”. Alla domand ahanno tentato di rispondere personaggi come Carlino Petrini, Bruno Arpaia, Francesco Piccolo, Elena Stancanelli. Nel corso del festival i partecipanti hanno potuto visitare virtualmente l’Italia, ma anche luoghi più lontani, come il Caucaso. E non sono mancati spazi di workshop come quello dedicato alla domanda che molti giovani si pongono: Come si diventa autore Lonely Planet.

La sentinella delle Dolomiti

13 luglio 2019

Carlo Budel ha lasciato il suo lavoro a 42 anni, insofferente alla routine quotidiana, anche se non è che abbia passato la prima parte della sua vita nel caos e nel traffico, essendo vissuto tra il Trentino e il bellunese. Ma non ce la faceva più ed ha deciso di andare a vivere a più di 3000 metri, a san Greorio delle Alpi, nella casa che fu dei nonni materni. Oggi gestisce la Capanna Punta Penìa, il rifugio più alto della Marmolada, ed ha scritto un libro. Perché – scrive – “è la montagna che mi ha insegnato a superare le prove più difficili. La montagna ti insegna a fare le cose una alla volta, un passo alla volta, con il tuo ritmo e le tue forze, appoggiando saldamente un piede dopo l’altro, per non scivolare e avanzare diritto”.

Budel ha vissuto oltre 100 giorni da solo, in montagna, nel punto più alto di quel monte, la Marmolada, regina delle Dolomiti . Tutto, a 3.343 metri d’altezza, acquista un sapore estremo, dall’esplosione di colore dell’alba, alla terribile forza dei temporali e del vento. Stando sospesi tra terra e cielo, in certi momenti sembra di toccare con mano il confine tra la vita e la morte. Straordinaria la foto di copertina del libro

Carlo Budel, La sentinella delle Dolomiti, Ediciclo editore

Rolling Pandas, per andare ovunque

13 luglio 2019

L’idea è semplice: dove vuoi andare? E quando? Se scrivi Cina il sistema ti suggerisce tre opzioni, la Cina, Terracina e un corso di cucina.

Se cercavi proprio la Cina, per ottobre prossimo, il sistema vi proporrà 28 tour della Cina.

Il sito si chiama Rolling Pandas ed è un motore di ricerca tra i tour operator che propongono viaggi organizzati.

Circa 250 con i loro rispettivi siti, tutti insieme in un metamotore che usa lo stesso criterio di altri motori ma è focalizzato sui tour. Naturalmente potete anche indicare le vostre esigenze personalizzate ed aspettare preventivi: che vogliate viaggiare da soli o aggiungervi a un gruppo, vi arriveranno preventivi e proposte.

Ma l’idea di Rolling Pandas è quella di rivolgersi a chi ama viaggiare, anche da solo ma a volte vuole posti che raggiungere da soli non è proprio facilissimo. Da qui l’idea di creare un marketplace unico in cui se scrivete Sud Sudan o Eritrea non vi risponderà di non conoscere queste destinazioni e vi proporrà di inserire i vostri dati per avere un preventivo.

Pagamento sicuro sul portale.

Natalia Ginzburg sul New York Times

1 luglio 2019

Uno dei grandi scrittori italiani del ventesimo secolo: il New York Times definisce così Natalia Ginzburg in una recensione dedicata alla recente pubblicazione di due suoi romanzi. In italiano si intitolavano E’ stato così e Caro Michele.

La casa editrice New Direction li ha tradotti rispettivamente “The dry hearth” ed Happiness as such”. La popolarità della Ginzburg nel mondo anglosassone è, per così dire, merito di Elena Ferrante.

Due anni fa fu pubblicato Lessico famigliare – tradotto da Jenny McPhee. Oggi tocca a questi due romanzi, recensiti con ammirazione per lo stile della scrittrice. Il recensore si chiede se sia inconsapevole o costruito, inventato o innato nella sua scrittura. E cita una frase della Ginzburg: sono stata formata dalla guerra perché quella mi è capitata. La sua scrittura riflette quella guerra, evidentemente.